Programma

In occasione dell’Open Day del Deposito Officina Rotabili Storici di Milano, il Dopolavoro Ferroviario propone un evento speciale presso la storica Balera dell’Ortica.

Alle ore 11:00 si terrà la presentazione del volume Il treno alle porte del paradiso, un libro che intreccia musica, letteratura e cultura ferroviaria. La locomotiva, i vagoni, i viaggiatori e i paesaggi diventano protagonisti di un racconto che unisce il fascino del treno al linguaggio universale delle sette note, dal rock internazionale alla canzone d’autore italiana.

Gli autori Stefano Maggi, Pino Tuscano e Fabrizio Barabesi offriranno tre prospettive diverse ma complementari: la ferrovia come fonte per leggere la storia sociale, il mito del rock’n’roll train americano e le suggestioni della tradizione musicale italiana. Un viaggio che porta il treno “alle porte del paradiso”, simbolo di speranza, riscatto e memoria collettiva.

All’incontro interverranno gli autori, insieme a Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS. Il coordinamento sarà affidato a Marina Di Furia. L’appuntamento sarà arricchito dalle performance di musica dal vivo a cura dei Magpie Swing, che accompagneranno la presentazione con atmosfere e sonorità capaci di evocare il mondo ferroviario.

Grazie al servizio gratuito di navette storiche StoricBus, sarà possibile raggiungere comodamente la Balera dell’Ortica con partenza dal DORS, da Milano Centrale e da Milano Lambrate.

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati a 100. La prenotazione è obbligatoria su questo cliccando sul tasto PRENOTA

Tariffa per partecipante

0€

Ingresso Gratuito

Fondazione FS Italiane

La Fondazione FS italiane custodisce e gestisce il grande Patrimonio storico delle Ferrovie italiane: costituita il 6 marzo 2013 riunisce sotto la sua tutela un parco di rotabili storici composto da oltre 400 mezzi di cui circa 200 operativi, i fondi archivistici e bibliotecari, i musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio e le linee ferroviarie un tempo sospese, oggi recuperate ad una nuova vocazione turistica con il progetto «Binari senza Tempo».